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Soci Fondatori

Fondazione del Piccolo Teatro "Città di Nardò"

Fu Paolo Zacchino, nel lontano 1974, a consegnare a Nardò un'associazione che coniugasse lo spettacolo, come vettore di forma di coinvolgimento e la tradizione, come materia di salvaguardia delle proprie radici. Un'intuizione che trovò il consenso di amici con lui già impegnati nello spettacolo e nell'arte.

E così il 17 novembre 1974, con atto notarile del notaio Gallo, fu sancita nella sala consiliare, la nascita della Compagnia Teatrale.

Questi i soci fondatori dell'epoca: Paolo Zacchino, Cesare Monte, Antonio Boccarella, Mario Mennonna, Cosimo Sasso, Federico Schirosi, Mimino Spano, Gino Alemanno, Gregorio Caputo, Giuseppe Russo, Gerardo Bottazzo, Egidio Presicce, Salvatore De Benedittis, Cosimo Perrone, Ferruccio Ronzino, Riccardo Leuzzi, Antonio Martano, Cosimo Russo, Edmondo Rizzelli, Pasquale Congedo, Luigi Ruggeri, Emanuele Pasanisi, Renzo Romanello, Antonio Perrone, Bruno De Razza, Renato Muci, Saverio Casaluce.

La compagnia legò a doppia mandata la sua storia alle sorti del Teatro Comunale di Nardò. Abbandonato sin dagli anni '50 fu proprio sotto lo stimolo di Paolo Zacchino e deila compagnia se si favorì la ristrutturazione della piccola bomboniera sorta sul finire del '800. Grazie al contributo di amici, portarono avanti i lavori in economia e nel 1982 vi fu la nuova inaugurazione e una nuova vita per il piccolo gioiello neretino.                                    

                 Costituzione del Piccolo Teatro

        


 PAOLO ZACCHINO

paolozacchinoNato a Nardò nel 1929. Sin da ragazzo si è dedicato allo spettacolo, prima come attore e presentatore, poi come regista in oltre venti opere in vernacolo.

Debutta nel mondo dello spettacolo nel 1949 con la commedia Per chi suona la campana.

Nel 1951 partecipa al dramma Il Maledetto; nello stesso anno cura la regia del concorso di voci nuove Grand’Hotel, mentre nel 1960 dello spettacolo Un pugno di risate e nel 1961 di Schizzi, Scherzi e ritmi.

I buoni risultati ottenuti lo portano nel 1960 a presentare una produzione della RAI dal titolo Il Buttafuori, concorso di voci nuove.

Pioniere del teatro, nel 1964 dirige il primo laboratorio teatrale a Nardò.

Altro appuntamento che lo vede coinvolto come regista è La girandola d’oro nel 1967.

Il successo fin qui ottenuto e l’incontro con Gregorio Caputo, lo spinge nel 1974 ha fondare il Piccolo Teatro "Città di Nardò" e nel 1975 l'Associazione Culturale "Amici Museo di Porta Falsa", che è riuscita a raccogliere e conservare numerosi attrezzi della civiltà contadina.

E' stato inoltre, il pioniere di Radio Nardò Centrale (1975).

Un’altra novità per la città la “sforna” nel 1980: il primo disco che parla di Nardò; Benvenuta a Nardò e Nardò mia, due canzoni di Mimino Spano inserite in un 45 giri che viene presentato alla cittadinanza nel Teatro Augusteo durante lo spettacolo musicale "Il Terzo asso".Nel 1978, insieme a Gregorio Caputo e Mimino Spano, istituisce la prima Scuola di danza classica e moderna a Nardò diretta da Valeria Capone.

Per dare una casa agli attrezzi raccolti nel tempo nel 1982 inaugura la Mostra permanente nei locali presi in affitto in via Lopez, nei pressi di una delle due Porte False del paese.

La mostra rimarrà aperta per 7 anni; Paolo avrà anche la soddisfazione di portare i suoi attrezzi in “tour”: alla Fiera del Levante a Bari, a Fiorano, a Seregno, a Roma, ecc.

Nel dicembre del 1996 finalmente riesce ad allestire la prima mostra della Nardò Sparita presso il Torrione di Palazzo Gli anni passano velocemente e la segreteria delle due associazioni in via Spallanzani (ricavata nei locali che ospitavano la carrozzeria di mesciu Paulu) diventa “fucina” di produzione della Nardò Sparita: oltre 30 plastici di monumenti scomparsi realizzati con cura e precisione dallo stesso Paolo.

Dalla collaborazione con Gregorio Caputo e Mimino Spano sono nati numerosi spettacoli tra cui L'occa ti la gente, Megghiu sulu…, Teresina, Tre so li suttili…, Ci tardu rria male lloggia, Quando sei qualcuno, Pacciaturie di Pacci, Li zzìnzuli, Fiat voluntas Dei, L'eredità dello zio Bonanima, Spruàndu, spruàndu, Sirinata a Concettina… e tantissimi altri.Personè mentre nell’agosto del 1997, presso la Villa Vescovile alle Cenate. Anche stavolta il successo è inaspettato.

Numerose le pubblicazioni di cui è stato autore, Cuore poeta, Nardò nella poesia, Nardò batteva moneta, Li dittèri ti li ècchi, Saggezza del popolo neretino, Nardò raccontami, il libro sulla Nardò Sparita. E' stato l'ideatore del calendario tradizionale Li Lune.

L’esigenza di dare anche a Nardò una rievocazione storica con personaggi in costume lo porta nel 1998 ad organizzare la Cavalcata Storica e Fiera dell'Incoronata. Grazie a Paolo e ai suoi tanti collaboratori la città rivive per due giorni gli eventi del XVII secolo.

Dato il successo si ripeterà negli anni 1999, 2000, 2001, 2002, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017..

Paolo è venuto a mancare il 9 aprile 2013. Con lui si è perso un uomo che ha custodito per oltre cinquant'anni le tradizioni e gli usi della civiltà contadina. Rimane, però, tutto ciò che gelosamente ha custodito nel corso di questi anni: gli attrezzi della civiltà contadina e le tradizioni popolari minuziosamente raccolte lungo l'arco della sua vita. Gli amici di Paolo, che hanno raccolto questa importante eredità, si stanno impegnando affinchè tutto il suo lavoro resti fruibile ai neretini, ai numerosi turisti che visitano il Salento e a tutti coloro che vorranno conoscere la Nardò di un tempo... Così come tengono ancora aperto il sipario di quel teatro dove il suo fondatore ha saputo seminare semi di passione e di bravura.

GREGORIO CAPUTO

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 Nato a Nardò il 21 Giugno 1938.

Socio fondatore del Piccolo Teatro "Città di Nardò", dell'Associazione "Amici Museo di Porta Falsa" e di "Radio Nardò Centrale".

Da sempre si è dedicato allo spettacolo come attore. Debutta negli anni 60 nel G.A.D. (Gruppo Amatori Drammatici) delle Acli. Tra i suoi primi spettacoli: Non ti pago, Don Raffaele il Trombone, Spacca il centesimo, Miseria Bella.

“Capocomico” del Piccolo Teatro prende parte ai grandi successi diretti da Paolo Zacchino: L'occa ti la gente,  Quando sei qualcuno, Teresina, Megghiu sulu..., L'eredità dello zio Bonanima, Li zzinzuli, Pacciaturie di pacci, Fiat voluntas Dei, Il Tacco s'è rotto, Sirinata a Concettina, Spruàndu, spruàndu... e altri.

Nei monologhi Ssettate ca ti contu, Gregorio porta sul palco quattro personaggi che raccontano storie di gente comune: La mamma pittecula, La zzia Pantalina, La vecchiaia, Maria.

Ha pubblicato insieme a Paolo Zacchino La cucina ti la nonna mia, Saggezza del popolo Neretino, Le pietre parlano, Li dittèri ti li ecchi. Ideatore della Cavalcata storica e fiera dell'Incoronata e del calendario Li Lune.

Ha pubblicato recentemente la sua raccolta di storie, racconti, poesie e barzellette che ne hanno segnato la sua carriera artistica nel libro GREGORIO CAPUTO...RACCONTA.

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